C’era un funghetto che saltellava in cucina canticchiando:”Oggi sarò il protagonista del pranzo della domenica.”
Poco distante, un fiore di zucca si presentò:”Ciao funghetto, anch’io voglio far parte insieme a te del pranzo domenicale.”
Il funghetto osservò con attenzione il nuovo arrivato e poi rispose: “Beh, entrambi facciamo parte del regno vegetale, sei il benvenuto.”
Ad un certo punto si aprì la dispensa e la passata di pomodoro con la farina parlarono all’unisono: “Anche noi facciamo parte del regno vegetale e pensiamo che un tocco rosè renderebbe sciccoso ilprimo piatto domenicale.”
E fu così che anche la passata e la farina vennero accolti nel gruppo con entusiasmo.
Era tutto deciso, quando una voce nuova attirò la loro attenzione.
Un pezzo di guanciale disse fiero: ” Tagliato a piccoli pezzi, aggiungerei un sapore innovativo al pranzo della domenica.”
Il funghetto, il fiore, la passata e la farina si unirono in cerchio per concertare, proprio come fanno i giocatori di rugby.
Poi il funghetto, che era il capo del gruppo, si rivolse al pezzo di guanciale con voce solenne: “Mi dispiace ma tu non fai parte come noi del regno vegetale, tu sei diverso e quindi non ti vogliamo.”
Intanto io ero in salone, pensando a come condire le fettuccine per il pranzo, quando udii un vociferare animato provenire dalla cucina.
Mi ritrovai quindi in mezzo a quel bisticcio fra diversi ed ebbi l’idea:
“Carissimi, ora vi dimostrerò che la diversità non è un problema, la diversità arricchisce, la diversità è bella.”
Decisi che fossero proprio i pezzettini di guanciale a saltare per primi in padella. Li seguirono i pezzetti di funghetto, poi i fiori di zucca e per ultimi la passata e la farina mescolati insieme. Il tutto a condire la mia invenzione: LE FETTUCCINE DIVERSE.
Buon pranzo domenicale di ❤
(R.M.scrittricedicuore)