L’APE

Ciao umano, ti ricordi me? Sono l’ape, quel simpatico animaletto volante produttrice del miele che ti piace tanto. Ma non faccio soltanto questo per te, sono anche un’impollinatrice come la farfalla, il pipistrello e il colibrì. Insomma, svolazzando qua e là contribuisco al proliferare di molte specie di piante. Sono anche una custode della biodiversità e una vera sentinella dell’ambiente.
A proposito umano, vuoi smetterla di inquinarlo l’ambiente?
Con la tua continua intromissione hai reso l’aria irrespirabile, hai destabilizzato le stagioni, non capisco più quando è ora di dormire o di mangiare e stai mettendo in serio pericolo la mia vita.
Devi fare qualcosa, ora perchè, caro umano, la mia vita è legata alla tua.

BUONI O NON BUONI

‘Non gettate le cose sante ai cani e le perle ai porci, perché non le mettano sotto i piedi e vi si volgano contro per sbranarvi’.
Basterebbe tenere alla mente questo passo del Vangelo (Matteo VII, 6) per riconoscere i buoni dai non buoni.
Perché i buoni sono imprudentemente buoni con tutti, donano ciò che hanno, immedesimandosi nella disperazione di chi chiede.
Perché con tutto il rispetto per i cani e per i porci i non buoni sono una specie molto più immeritevole. Non lasciatevi ingannare dal loro dire ma osservate il loro fare. Essi prendono finché c’è da prendere e quando il donatore non ha più nulla da donare, lo lapidano di accuse mendaci e poi lo abbandonano.

PAZZI FURIOSI

Il quesito shakespeariano “essere o non essere?” sembrerebbe essere stato risolto in quest’epoca di confusione mentale. Si è barattato l’essere con l’apparire, producendo la conseguente scelta del “non essere”. La preferenza a identificarsi in una comune personalità che non appartiene al singolo individuo ma ad una tendenza.
Questa tendenza ha dichiarato fuori corso alcune parole legate ai più importanti valori del buon vivere, considerando strani o addirittura pazzi chi le pronuncia.

MAMMA

MAMMA

Mamma
quello splendido veicolo
che ti conduce alla vita
la sola che ti amerà
ancor prima di conoscerti
lei che non smetterà mai di farlo
lei che ti insegnerà a volare
lei che ti lascerà volare
lei che invecchierà lentamente
ma che tornerà bambina
ogni volta che abbracciandola dirai:
“mamma, ti voglio bene”

E.. VOILÀ

Frasi vissute o subite.

VOGLIO UN MONDO MIGLIORE

Oggi il mio unico grido è: “VOGLIO UN MONDO MIGLIORE, UN MONDO DI PACE”!
Questo urlerò insieme al mio vicino che fugge dalla guerra. Perché se urleremo insieme, il nostro grido sovrasterà quello delle bombe e forse i cosiddetti potenti comprenderanno l’assurdità di chiamare “conquista” un territorio distrutto.
Perché così forse i cosiddetti potenti, comprenderanno che la vera potenza sta nel dialogo e che solo il dialogo ci renderà liberi.
(R.M.scrittricedicuore)

BUONA PASQUA DI RINASCITA AL MONDO

LA PASSIONE DEI BIMBI STRANI


Noi siamo i bimbi strani, quelli che “il giovedì è morto Gesù e bisogna fare silenzio” quelli che facevano “il fioretto” di non guardare i cartoni animati per tre giorni, finché Gesù non fosse risorto. Quelli presi per mano dalla loro mamma che li conduceva in chiesa ad onorare il sepolcro del Cristo, mentre tutte le altre immagini sacre erano coperte da un lenzuolo in segno di rispetto. Quelli che guardavano in televisione la via crucis in latino recitata dal Papa e la mamma ne spiegava il significato e ne raccontava la storia. Quelli che non si sognavano nemmeno di aprire l’uovo prima della Pasqua. Quelli che la domenica della risurrezione si alzavano al suono delle campane urlando:
“MAMMA EVVIVA, GESÙ È RISORTO”

PICCOLE COSE

Che gioco infantile,
ti rincorriamo ignorando
le piccole cose che lasci ogni giorno,
come il sole che sorge,
come un piccolo cuore che batte
galleggiando nel caldo ventre,
come il fiore
che rinasce dalle sue stesse spoglie,
come l’orecchio che ode i canti della natura,
come l’occhio che ne ammira la bellezza.
Ti rincorriamo agoniata chimera,
ti rincorriamo ignorando
che la tua grandezza
è fatta delle piccole cose
che lasci ogni giorno.

COME VORREI..