C’È IL SOLE

L’APPUNTAMENTO

Passiamo la vita a fissare appuntamenti

per lavoro, per diletto o per un mal di denti.

ma per quale motivo lo facciamo?

Per correttezza? Perchè noi non bidoniamo?

Forse il motivo è più realistico

va al di là del filosofico o quantistico

La verità è che siamo umani

fissiamo appuntamenti

alla mera certezza del domani.

IL TRENO

sulle rotaie scorrono i ricordi

rincorrono un treno perduto

inghiottito da una fauce ingorda.

Su quel treno c’era la mia casa

arredata di sorrisi su pareti calde.

Poi la vidi, quella fauce fatta di buio

affamata del mio treno

che mi catapultò fuori

rigurgitandomi 

come un mucchio d’ossa spolpate

sulle fredde rotaie vibranti.

COME SOTTO ANESTESIA

Come sotto anestesia 

guardo gli attimi passati

quelli che son volati via

e che quasi sembrano mai stati

ma le ferite battono ancora

e le farfalle non volano più

in questo buio che cerca l’aurora

il freddo mi avvolge e mi tira giù.

UMPEBLÈ

Umpeblè faceva il mulino
nella culla delle mie mezze origini
seguito dalle risate al mattino
che riesumo fra le fuliggini
Perché son solo fuliggini flebili
gli affetti bruciati
che si mostravano indelebili
ma erano solo interessati
Interessati a ciò che è venale
dimentichi delle risate al mattino
quando il prezioso non era banale
quando umpeblè faceva il mulino.

CI VORREBBE LA PRIMAVERA

E ci vorrebbe la primavera
a risvegliare il letargo del cuore
cosìcchè possa nutrirsi
del prezioso nettare.
Ma ci vorrebbe la primavera
a risvegliare quel raro fiore
che gli dia la forza
e la gioia di essere.
Però ci vorrebbe la primavera
a sciogliere la neve
che atrofizza i sentimenti
ma questo è un lungo inverno
ed essi son dormienti.

PERCHÉ SORRIDO

Sorrido perché ho ricevuto un dono
e da quel giorno anch’io ci sono.
Sorrido perché esiste il sole
che mi scalda senza bisogno di parole.
Sorrido quando il cielo è terso
perché le nuvole sono solo uno scherzo.
Sorrido quando cado e mi posso rialzare,
perché serve uno sbaglio per poter cambiare
Sorrido ad ogni battito di cuore
perché è la musica di Dio e del suo immenso Amore.

STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE

Ricordi il calore del sole di ieri
le acque limpide e i bianchi pensieri
L’orgoglio s’inchinava di fronte al rispetto
e Dio aveva un posto d’onore nel petto
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
Hei tu, togli il dito da quel bottone
perché non avremo un’altra occasione
siamo pezzi di vetro della stessa sfera
c’è bisogno di tutti affinché resti intera.

C’È UNA LUCE

C’è una luce che si accende
nella strada buia
Chiudo gli occhi e mi prende
ma non ho paura
parla un suono che conosco anch’io
e il cuore mi sussura, sarà forse Dio?

INNO ALLA LUNA

Tu ammaliatrice pallida e luminosa
fra le muse dei poeti
sei la più famosa
il contadino ti consulta
per seminare
le coppie, nell’ora dell’amore
e poi ci sono io
che ti imploro per mandare
un messaggio
a chi in un lampo è partito
senza mai più tornare.