QUANDO UN SOGNO DIVENTA REALTA’

Torno a parlarvi del mio ultimo libro: “LA NERA MIETITRICE ED IO” la storia di Giacomo Boccia, un giovane uomo che ha combattuto contro la morte. Ho desiderato fortemente che il messaggio contenuto in questo libro potesse essere divulgato il più possibile, soprattutto fra i giovani, per i motivi che si comprenderanno leggendo questa storia incredibile.

Tal desiderio, unito ad un coinvolgimento personale mi hanno spinta ad iscrivere “LA NERA MIETITRICE ED IO” al 2° concorso letterario Tre Colori di Inventa un Film, direttore artistico Ermete Labbadia.
Venire a conoscenza che il mio romanzo è stato selezionato fra 600 lavori concorrenti ed incluso nei duecento libri denominati dalla giuria “i più belli d’Italia” è stato un onore e un’enorme gioia. Grazie di cuore.

Quando un sogno diventa realtà è difficile spiegare come ci si sente, per me è stato come tornare indietro nel tempo, è stato come entrare in una di quelle favole che mi raccontavano quando ero una bambina e trascinarla dentro la mia realtà. E per una sognatrice cronica è un trionfo dimostrare che con la resilienza anche i sogni possono diventare realtà.

Vi invito ad ascoltare qui di seguito un brano tratto da “LA NERA MIETITRICE ED IO” da me recitato, con un sottofondo musicale dei Pink Floyd che hanno nutrito la mia ispirazione durante la scrittura di questo libro.

R.M.scrittricedicuore

Vi racconto la presentazione del mio libro

Cronaca e temi secondo l’autrice dell’evento di presentazione de La nera mietitrice ed io al Palazzetto Borghese di Morlupo il primo giugno.
La presentazione del mio libro è stata per me un susseguirsi di emozioni e sorprese. Lo straordinario riscontro di presenze e di libri acquistati mi hanno poi fatto riflettere su come un tema molto delicato come il coma, se trattato dal punto di vista narrativo con alcune accortezze tecniche, possa divenire un argomento in grado di suscitare la partecipazione più sentita.

Infatti fin dalla prima stesura mi sono impegnata a dare un taglio narrativo e fantasioso ad alcuni eventi legati all’esperienza di coma di una persona al fine di rendere paradigmatico un percorso che attraverso la malattia potesse legarsi prima alla conoscenza e poi alla speranza.
Il protagonista del libro, Giacomo Boccia, presente al dialogo e figura fondamentale dell’evento ha premesso di essere nato una seconda volta al risveglio di un coma, la cui diagnosi era di non ritorno. La nuova nascita ha significato per lui una seconda opportunità di conoscere se stesso attraverso le circostanze affrontate e soprattutto attraverso di una consapevolezza aumentata.

Si è parlato molto della figura materna in tutta la sua forza e amorevolezza. Di grande rilievo è stata la presenza dell’assessore alla cultura di Morlupo Maria Rita Marchetti, docente universitaria fisioterapista che ha elencato sotto l’aspetto medico le caratteristiche del coma e le difficoltà fisiche ed oggettive durante il periodo di riabilitazione.

Il riscontro e l’attenzione ottenuta da questo libro fin dal giorno della presentazione ha stupito soprattutto me. Si tratta di un libro fortemente voluto, scritto per un motivo preciso, nato dal dialogo e dallo studio di una circostanza che non ho vissuto in prima persona ma che tuttavia ho seguito passo passo nel suo sviluppo di vicenda umana legata allo stato di coma e di risveglio di Giacomo Boccia.

Un libro autoprodotto dunque, con le mie forze e grazie all’aiuto tecnico dell’associazione culturale Libellula di cui sono socia che ora inizia davvero a muoversi in contesti inimmaginabili grazie all’attenzione che i nostri temi, miei e di Giacomo, hanno saputo suscitare. Grazie ancora a chi era presente il primo giugno e a chi sarà presente alle occasioni che avremo in futuro di parlarne insieme.