SONO UN CUORE CHE BUSSA

Sono un cuore che bussa
nella città posticcia,
abitata da sordi parlanti
e da muti non non udenti,
tutti impegnati alla costruzione di babele.
Nessuno ode il mio bussare
perchè la mia carne pulsante,
sul cemento non fa rumore
perchè questo mio muscolo caldo
ha solo gemelli di ghiaccio
che si toccano accidentalmente
senza turbarsi.
Mentr’ io mi turbo
dell’incuria che m’assale.