LETTERA DI UN BERGAMASCO

Ciao cara,
sono qui che seguo la coda procedendo lentamente, in silenzio. Com’è tutto diverso da questa prospettiva, la moviola sul mondo sembra frenare il suo frenetico vivere.

ti chiedo scusa cara se sono andato via così all’improvviso senza salutarti.
Ora che non posso parlare mi accorgo che ci sono tante cose che vorrei dirti.
Ora mi accorgo di quanto erano importanti.

Ti chiedo scusa cara per non averti detto ogni giorno quanto ti amo,
Ma ti prometto che lo scriverò nell’azzurro del cielo affinché tu lo possa leggere.

Ti prego cara, dillo agli altri.
Dì loro quanto è importante ogni singolo istante, nulla va sprecato, neanche ciò che sembra inutile.


Ti prego cara, porta questo messaggio agli altri.
Dì loro che è arrivato il momento di restare immobili per combattere il nemico invisibile che ci ruba il respiro.
Dì loro che questa prigione salverà le loro vite e poi tutto sarà diverso se avranno la capacità di apprendere dai propri errori.

Ti prego cara, porta questo messaggio agli altri, io non posso perché non sono più.
Non sono più nemmeno dentro questa scatola di legno sopra questo camioncino verde, qui c’è solo il mio corpo che osservo allontanarsi dall’alto.