Eccomi alla tua mercè umano, sono l’orsa che tu chiami assassina. Perché? Io me ne stavo tranquilla nella mia casa fra gli alberi con i miei cuccioli ma tu mi hai catturata e adesso loro sono soli. Sai che probabilmente non sopravviveranno senza di me?
Io non ho interesse ad avvicinarmi a te, anzi se ti vedo mi allontano ma ogni anno che passa tu invadi sempre di più il mio territorio costruendo le tue case dentro la mia casa. Diventa sempre più facile incontrarti e se succede quando ci sono i miei cuccioli potrei anche attaccarti per difenderli. Tu non fai lo stesso con i tuoi figli?
Io non sono un’assassina, lasciami tornare dai miei cuccioli… ma cosa fai? Perché mi stai guardando con un solo occhio nero?
BANG! BANG! BANG! BANG!
Aaaah, che dolore tremendo, ora ricordo, quello è l’occhio che sputa fuoco, ti ho già visto usarlo. Tra pochi istanti morirò ma prima guardami negli occhi e dimmi: Sono davvero io l’assassina?