Noi siamo i bimbi strani, quelli che “il giovedì è morto Gesù e bisogna fare silenzio” quelli che facevano “il fioretto” di non guardare i cartoni animati per tre giorni, finché Gesù non fosse risorto. Quelli presi per mano dalla loro mamma che li conduceva in chiesa ad onorare il sepolcro del Cristo, mentre tutte le altre immagini sacre erano coperte da un lenzuolo in segno di rispetto. Quelli che guardavano in televisione la via crucis in latino recitata dal Papa e la mamma ne spiegava il significato e ne raccontava la storia. Quelli che non si sognavano nemmeno di aprire l’uovo prima della Pasqua. Quelli che la domenica della risurrezione si alzavano al suono delle campane urlando:
“MAMMA EVVIVA, GESÙ È RISORTO”