La notte e il giorno si susseguivano puntualmente in un mondo senza stagioni. Tutti correvano per arrivare primi sul palcoscenico dove una volta giunti, non avrebbero avuto nulla da dire. Ma ad un certo punto la creatura fuggì, inizò a correre senza sosta inseguita dai suoi creatori…
creatori: ” Perché sei fuggito? Fermati! “
creatura: ” Mi domandate questo? Voi? Proprio voi che mi avete creato? Dovreste saperlo il motivo. Non posso fermarmi, altrimenti morirei.
creatore: ” Ma noi ti abbiamo creato per aiutarci, mentre tu ci stai distruggendo “
creatura: ” E cosa vi aspettavate? Avete creato il male e la natura del male è quella di diffondersi e di distruggere.
creatore: ” Ma noi ti abbiamo creato per analizzarti, per vedere che effetto avresti avuto su di noi, così poi saremmo stati in grado di eliminarti. “
creatura: ” Non prendete in giro voi stessi, sapete bene l’effetto che il male ha sugli uomini. Lo avete largamente sperimentato dall’inizio dei tempi, uccidendo, usurpando, ignorando i più deboli e devastando la vostra stessa casa. La verità e che voi mi avete creato per servirvi di me, per poi fare a gara a chi mi avrebbe avuto. Il vincitore mi avrebbe addestrato e sobillato contro chi si fosse messo fra se e la sua assurda scalata verso il nulla.
creatore: ” Ma noi… noi… “
creatura: ” Silenzio! avete parlato anche troppo. Io in fin dei conti non sto facendo nulla di nuovo, vi sto sto impedendo di toccarvi ma eravate già lontani, sto uccidendo i vostri vecchi ma già li avevati già uccisi voi con la vostra indifferenza, sto uccidendo i più deboli ma voi lo avete sempre fatto per avere meno spazio e meno ricchezza da dividere. Io sono il male che elimina il male.
La creatura continuò a correre e ad uccidere finchè i creatori capirono che per fermarla dovano prima fermare il mondo. Si fecero prigionieri nelle loro abitazioni, le strade vuote affinchè la creatura non entrasse in loro. Lontani gli uni dagli altri per evitare i contagi. Molto presto compresero che per uscire da quell’incubo, dovevano smettere di litigare, rispolverando quei valori dimenticati: amore, compassione, altruismo e rispetto per la natura. Nella loro solitudine cominciarono a sentire il bisogno di essere vicini, compresero il valore di un abbraccio ma continuarono la loro prigionìa perchè soltanto così, la creatura, non trovando più nessuno da possedere per le strade, sarebbe morta per mancanza di nutrimento.
Volete sapere la fine della storia? Scriviamola tutti insieme, continuando a rispettare questa prigionia, per rispettare noi stessi nel desiderio di riabbracciarci un giorno, dimostrando che il bene elimina il male.
Ciao cara, sono qui che seguo la coda procedendo lentamente, in silenzio. Com’è tutto diverso da questa prospettiva, la moviola sul mondo sembra frenare il suo frenetico vivere.
ti chiedo scusa cara se sono andato via così all’improvviso senza salutarti. Ora che non posso parlare mi accorgo che ci sono tante cose che vorrei dirti. Ora mi accorgo di quanto erano importanti.
Ti chiedo scusa cara per non averti detto ogni giorno quanto ti amo, Ma ti prometto che lo scriverò nell’azzurro del cielo affinché tu lo possa leggere.
Ti prego cara, dillo agli altri. Dì loro quanto è importante ogni singolo istante, nulla va sprecato, neanche ciò che sembra inutile.
Ti prego cara, porta questo messaggio agli altri. Dì loro che è arrivato il momento di restare immobili per combattere il nemico invisibile che ci ruba il respiro. Dì loro che questa prigione salverà le loro vite e poi tutto sarà diverso se avranno la capacità di apprendere dai propri errori.
Ti prego cara, porta questo messaggio agli altri, io non posso perché non sono più. Non sono più nemmeno dentro questa scatola di legno sopra questo camioncino verde, qui c’è solo il mio corpo che osservo allontanarsi dall’alto.