IL TRENO

sulle rotaie scorrono i ricordi

rincorrono un treno perduto

inghiottito da una fauce ingorda.

Su quel treno c’era la mia casa

arredata di sorrisi su pareti calde.

Poi la vidi, quella fauce fatta di buio

affamata del mio treno

che mi catapultò fuori

rigurgitandomi 

come un mucchio d’ossa spolpate

sulle fredde rotaie vibranti.

PROSSIMA FERMATA

Non ricordo il giorno in cui salii sul treno
né il motivo per cui ci son salita,
mi guardavo intorno amena
ma con il tempo sempre meno divertita.
Prossima fermata, una voce annunciava
e alla prossima fermata il mio corpo cambiava.
Intorno a me volti amici come compagni di viaggio
ed altri ne salivano ad ogni attraccaggio.
Mille domande in testa
e il cuore pieno di emozioni
cercando di restare onesta
portavo avanti le mie intenzioni.
Prossima fermata, una voce annunciava
e alla prossima fermata il mio corpo cresceva
qualche volto amico scendeva dal treno
Portandosi via un pezzo di me
avrei voluto stringerlo al seno
ma lui se ne andava senza un perché.
Sorrisi, poi lacrime e poi ancora sorrisi
che treno bizzarro, mi fa sussultare!
Ma io non vendo la pelle alle crisi
e con resilienza continuo a viaggiare.
Prossima fermata, una voce annunciava
e alla prossima fermata il mio corpo invecchiava
i volti amici son sempre di meno
e le mie ossa fanno rumore
chissà quando anch’io scenderò dal treno
ma  sarà stato un viaggio d’amore.