BUON NATALE 2022

Ci siamo,
tra poco inizierà la magia del Natale che spero colpisca la corteccia dei cuori più duri.
Perchè è proprio a causa dei cuori duri che il mondo è pieno di piaghe.
Perchè i cuori duri fanno le guerre,
perchè i cuori duri uccidono,
perchè i cuori duri restano indifferenti davanti alle sofferenze.
Ai cuori teneri invece dico, godetevi la grande magia
e buon Natale di cuore da parte mia.

PERCHÉ SORRIDO

Sorrido perché ho ricevuto un dono
e da quel giorno anch’io ci sono.
Sorrido perché esiste il sole
che mi scalda senza bisogno di parole.
Sorrido quando il cielo è terso
perché le nuvole sono solo uno scherzo.
Sorrido quando cado e mi posso rialzare,
perché serve uno sbaglio per poter cambiare
Sorrido ad ogni battito di cuore
perché è la musica di Dio e del suo immenso Amore.

UN HALLOWEEN PERPETUO

Perché svuotare zucche
quando abbiamo zucche vuote?
E cercare fantasmi
quando ne portiamo in dote?
Di vampiri succhiatori
ce ne sono in abbondanza
tutti abili oratori
di fuggevole sostanza,
che ci danno del dolcetto
un sol zinzino
poi ci fanno uno “scherzetto”
ogni mattino.
Di quest’ Halloween perpetuo
forse è meglio non parlare
perchè c’è un tacito adeguo
quindi andiamo a festeggiare.

STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE

Ricordi il calore del sole di ieri
le acque limpide e i bianchi pensieri
L’orgoglio s’inchinava di fronte al rispetto
e Dio aveva un posto d’onore nel petto
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
STANNO BUSSANDO ALLA PORTA DEL CUORE
Hei tu, togli il dito da quel bottone
perché non avremo un’altra occasione
siamo pezzi di vetro della stessa sfera
c’è bisogno di tutti affinché resti intera.

C’È UNA LUCE

C’è una luce che si accende
nella strada buia
Chiudo gli occhi e mi prende
ma non ho paura
parla un suono che conosco anch’io
e il cuore mi sussura, sarà forse Dio?

EPPUR SORRIDE

Un giorno
l’insoddisfazione incontrò la gaiezza
e le chiese con il suo solito broncio:
Ma cos’hai da ridere?
Qui è tutto buio
sei da sola
ti criticano
hai mille problemi.
E la gaiezza rispose:
Rido perchè sono viva
perchè il buio diventerà
luce allo spuntar dell’alba
perché non sono mai sola
nell’infinito Divino
perché le critiche servono a migliorarmi
perché i problemi servono a fortificarmi.
Ah, dimenticavo, cara vecchia insoddisfazione,
io sono una guerriera
e il sorriso è la mia spada.

LA VOCE NELLO SPECCHIO


Guardo nello specchio
e una voce mi dice
vieni a giocare
spazza via i problemi dalla testa
per un po’     
e cerca di ricordare come si gioca
dai vieni
giochiamo a nascondino
alllora comincio a contare, uno due, tre
fino a dieci
poi apro gli occhi e ricordo
guardo nello specchio
e una bambina mi sorride.

POMIDORO O POMODORI

Un giorno entrai in un negozio di frutta e verdura e chiesi cortesemente al negoziante un chiligrammo di pomidoro. Udii delle risatine sommesse e ne fui felice perchè mi piace far sorridere la gente.
Ma chi sorrideva, forse ignora che pomodoro è una parola composta da da due nomi (pomo – oro) divisi da una preposizione nel mezzo (di). Nel tempo questi componenti si sono fusi tra loro, percependo la parola “pomodoro” non più come composta. In effetti, tale parola ha due plurali entrambi corretti: “pomodori” è il plurale più usato, “pomidoro” è l’altro plurale divenuto quasi desueto ma lo si può trovare nei testi passati.
Ma chi mi conosce sa che a me piace nuotare controcorrente.

PASSI NEL BUIO

Sono sola,
è tutto buio intorno
mi sembra di udire dei passi
ho paura.
Iniizio a correre
nonostante la momentanea cecità,
nonostante ignori dove stia andando
perché i passi sembrano avvicinarsi
mi sembra di sentire un fiato sul collo,
allora corro più  veloce
ma i passi mi raggiungono
il fiato sul collo si fa più intenso
poi di colpo… la luce.
Mi giro e… non c’è nessuno.
Il fiato sul collo era solo il vento,
I passi erano solo il tempo che corre,
nessuno mi insegue
a parte le mie paure.

SAN LORENZO PROTETTORE DEI SOGNI

Per ogni lembo
della tua pelle che brucia,
c’è una lacrima che riga
la volta del cielo.
Per ogni sogno
che arde nel mio cuore,
c’è un’emozione
che riga il mio volto.
Allora, alzo gli occhi
in cerca della tua lacrima luminosa,
dentro la quale è custodito
il mio sogno più arduo.
E ti invoco, protettore dei sogni,
affinchè il sogno si avveri.

NOTTE DI SAN LORENZO
STORIA E LEGGENDA

Dal 10 al 13 agosto di ogni anno, avviene il passaggio di uno sciame meteorico denominato Perseidi.
Questo nome è dato dal fatto che il punto da cui sembrano provenire le stelle cadenti, si trova appena al di sopra della costellazione di Perseo.
Quando il meteorite si scontra con l’atmosfera terrestre, brucia per l’impatto e cadendo si sgretola creando la famosa e affascinante coda di luce.
Ma per quale motivo viene chiamata notte di San Lorenzo?
Lorenzo, nacque a Osca in Aragona alle falde dei Pirenei, la data precisa  della sua nascita è incerta. Visse nel III secolo d.C. a Roma e fu uno dei sette diaconi della capitale.
Lorenzo venne perseguitato, dopodichè il 10 agosto del 258 d.C. per volere dell’imperatore Valeriano, fu bruciato su una graticola messa sul fuoco.
Narra la leggenda che le lacrime di Lorenzo, divenuto successivamente Santo, sarebbero le stelle che cadono dal cielo, dentro le quali sono custoditi i sogni delle persone.
La leggenda continua dicendo che se un desiderio viene espresso mentre si guarda cadere una di queste stelle, il desiderio si avvererà.