E’ un tappeto volante
che va dove vuoi
in un istante
verso quei monti
dove vive l’amore
per sentirne il profumo
senza fare rumore
saluto dall’alto
la realtà con la mano
atterrando nel sogno
di un cuore sciamano.
scrittricedicuore
E’ un tappeto volante
che va dove vuoi
in un istante
verso quei monti
dove vive l’amore
per sentirne il profumo
senza fare rumore
saluto dall’alto
la realtà con la mano
atterrando nel sogno
di un cuore sciamano.
Col suo fare sofisma
la nostra vita ha circonciso
come un raggio nel prisma
inibendoci il paradiso.
Dov’è il diavolo?
Con il forcone
e con le corna
un tormentone
che sembra sparire ma poi ritorna.
Dov’è il diavolo?
Col suo sorriso affascinante
ad indicarci la strada più facile,
col suo charme accecante
a divenirci materia plasmabile.
Dov’è il diavolo?
E’ forse nell’ade
fra dannati e finti eroi?
No, è dove non si evade
è dentro di noi

CURIOSITA’ SU HALLOWEEN
molti credono che la festa di Halloween sia nata in America. In realtà risale ad una ricorrenza dell’Irlanda Celtica che veniva chiamata “Samhain” ovvero celebrazione di un nuovo anno inteso nel senso dell’agricoltura.
I colori peculiari di questa ricorrenza erano per l’appunto, l’arancione che ricordava la mietitura ed il nero che simboleggiava la fine dell’estate.
Halloween per i Celti era un momento magico di passaggio dove la linea di confine tra il mondo delle creature viventi e quello dei morti si assottiglia. Il popolo dei villaggi celtici temeva quindi che i morti potessero tornare sulla terra e possedere i vivi.
Così spegnevano i camini delle case restando completamente al buio mascherati da mostri con l’obiettivo di spaventare i morti e cacciarli via.
Personalmente pensavo che Halloween fosse una festa utile soltanto ad alimentare il consumismo. poi ho realizzato che è un momento in cui prendiamo un po’ in giro la vita esorcizzandoci dalle nostre paure più radicate. Penso che non bisogna mai perdere un’occasione per sorridere quindi… Felice Halloween a tutti bella gente.
Vestono di bianco i vergini sogni
che brillano di entusiasmo
in mezzo all’oceano buio del futuro.
Impugnano la spada della speranza
e si difendono con lo scudo della giovinezza.
Vedono a colori i vergini sogni
dentro una pellicola in bianco e nero
e come bimbi a Natale
si rifiutano di andare a dormire
perché hanno troppa voglia di vivere.
Sono sempre vergini i sogni,
seppur adulterati dalla realtÃ
non smettono di brillare.
Quantunque privati del loro scudo,
continuano ad impugnare la cara vecchia spada.
E non andranno a dormire,
veglieranno nell’attesa di vivere.